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Nuova ricerca 2021 sullo shopping ibrido: come stanno evolvendo le abitudini dei consumatori

A seguito di un anno di pandemia, alcuni studi hanno seguito le abitudini dei consumatori districate tra shopping online e offline.

Quello che ne è uscito fuori è il profilo di un’audience ancora in evoluzione, da catturare con strategie di marketing omnichannel e trasversali, tra social media, marketing OOH e DOOH, e proximity marketing.

Un profilo che preferisce sempre di più lo shopping ibrido.

 

Nuovi dati sul consumatore 4.0

Diversi studi confermano quella che è una sensazione di molti: nel 2020 l’e-commerce ha avuto un successo senza precedenti.

In Italia il valore complessivo degli acquisti è stato di 30.6 miliardi di euro, oltre 5.5 miliardi in più rispetto solo allo scorso anno e con un incremento che è il più alto mai registrato (+31%).

Parallelamente a questi trend però, si è registrato un mantenimento di certe abitudini, come quelle dello shopping nei negozi fisici.

Secondo questo studio ad esempio, negli Stati Uniti, anche al culmine della pandemia, quando molti negozi erano chiusi e solo quelli ritenuti essenziali vedevano lunghe file e scaffali vuoti, tre acquisti su quattro venivano ancora effettuati in negozi fisici anziché digitali.

Come spiegato in questo articolo, lo shopping online ci ha abituati ad una nuova normalità: di fatto ha portato i punti vendita e i grandi luoghi di acquisto come i centri commerciali a proporre offerte non basate solo su ciò che è necessario, ma su ciò che è desiderabile.

Mentre si formava un nuovo modello di audience, più consapevole e votata allo shopping digitale, che racchiudeva tutte le caratteristiche del consumatore 4.0, il mondo del retail si confrontava con nuove abitudini di shopping ibrido.

 

Lo shopping ibrido è un trend in crescita

E questo modello di shopping ibrido si è andato consolidando anche nel 2021.

Secondo questa ricerca di DS Smith, in UK il 49% degli intervistati preferisce ancora gli acquisti in negozio rispetto a quelli online o click & collect.

Questo perché lo shopping ibrido è frutto in parte di una ricerca di esperienze più efficaci, e di un approccio ancora “sperimentale” anziché stabilizzato nelle preferenze.

Anche se i dati sullo shopping online sono in salita, gli incrementi non hanno ancora fatto registrare una vera e propria inversione di tendenza. Infatti, nella primavera del 2021, il tasso di vendita dell’e-commerce era solo leggermente superiore alle tendenze storiche, oscillando tra il 20% e il 22%.

Mentre i consumatori tornano nei negozi fisici e nei centri commerciali, per i beni di cui hanno bisogno, per il bene delle loro comunità e per il senso di normalità che essi trasmettono, i brand e i punti vendita hanno l’opportunità unica di emozionarli e coinvolgerli di nuovo.

Un’opportunità che oggi è quasi un imperativo.

 

L’importanza del proximity marketing nell’era dello shopping ibrido

Le ricerche e i trend stanno mostrando che le esigenze dei consumatori cambiano a seconda del periodo storico e dell’influenza della tecnologia nelle nostre vite, e in questo momento storico lo scarto è dato dall’esperienza d’acquisto.

Ed ecco perché, per un’azienda o un brand, è necessario intercettare l’audience proprio laddove il consumatore sceglie di recarsi per i suoi acquisti, coinvolgendolo con strategie sempre più stimolanti e digitali.

Efficace in questo senso è il proximity marketing che utilizza gli strumenti del digital signage, come display e schermi LED posizionati nelle vicinanze di un punto vendita.

Le opportunità tecnologiche offerte dagli schermi digitali permettono di pianificare campagne pubblicitarie digitali out-of-home (DOOH) dal forte impatto visivo, per una vasta audience.

Non solo: una campagna digitale di marketing di prossimità è in grado di attirare l’audience anche attraverso l’interattività e l’immersione nell’esperienza di avvicinamento all’acquisto di un prodotto, rendendo la customer journey più coinvolgente e appagante.

Attraverso il DOOH è possibile infine monitorare la conversione della campagna quasi in tempo reale, e adattare se necessario il contenuto, grazie all’utilizzo della rete Internet e di sistemi di riconoscimento facciale che rispettino la privacy dei passanti.

 

Come far conoscere il proprio prodotto in modo innovativo

Per realizzare una campagna di proximity marketing efficace non ti resta che affidarti a professionisti del settore come Medya Network.

Siamo infatti leader nel marketing digital out-of-home nei principali centri commerciali d’Italia per tipologia di installazione, impianti digitali di grandi formati, e per numero di impianti e shopping mall.

Gestiamo tutto il processo di comunicazione: dalla raccolta pubblicitaria, alla realizzazione degli adattamenti grafici, alla gestione dei palinsesti e degli impianti. Grazie al nostro lavoro il cliente ha la garanzia di affidarsi ad un player competente in ogni fase del progetto e in grado di sollevarlo da ogni tipo di attività.

Se desideri pianificare una campagna DOOH di successo con Medya Network, contattaci!

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